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UNO, NESSUNO E CENTOMILA

  • DI LUIGI PIRANDELLO

    REGIA ROBERTO TRIFIRO'

    CON ROBERTO TRIFIRO', STEFANO BRASCHI

    PRODUZIONE ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE

Uno, nessuno e centomila è l’opera di Pirandello che più si occupa dell’Io e del il suo rapporto con gli altri è senz’altro, seguendo la ricerca dell’identità personale di un uomo, Vitangelo Moscarda, dalla prima consapevolezza fino alla conclusione provvisoria. Nel romanzo il protagonista narra le vicende del “male” esistenziale della propria passata storia terrena e del “rimedio” messo in atto per trasfigurarla. Distruggere i centomila estranei che abitano in ognuno, le centomila opinioni che gli altri hanno di lui diventa per Moscarda una missione, un’ossessione che sgretola la realtà nell’infinito vortice del relativismo. Il protagonista racconta la frantumazione della propria identità a partire da una banale osservazione sul suo naso compiuta dalla moglie e dalla conseguente apparizione, nello specchio, di un Moscarda dal naso storto, un doppio inquietante perché finora sconosciuto alla sua coscienza. Dopo le regie e interpretazioni di Non si sa come e Il piacere dell’onestà, oltre a quelle tratte dalle novelle Piccinì e Notizie del mondo, prosegue con Uno, nessuno e centomila la ricerca di Roberto Trifirò sull’opera di Luigi Pirandello.

 NOTE DI REGIA

Partire da un testo letterario ha richiesto come primo passo una scrittura scenica pronta a modificarsi, a trasformarsi nel corso delle prove, principalmente nell’atto della traduzione corporea dei cinque personaggi che agiscono sul palcoscenico.

Il protagonista Vitangelo Moscarda si presenta come una paradossale antitesi moderna di Don Chisciotte: alimenta quella che appare come una malattia attraverso un’implacabile lucidità visionaria, che coincide con l’accanito strumento della riflessione, del ribaltamento di prospettiva, dove però l’antieroe non riesce a compiere la fuga definitiva – nell’universo che agli altri appare quello della follia – oltre ogni possibile purificazione che lo riconduca indietro, rinsavito e guarito.