• Current

IL PRANZO DI BABETTE

  • DI KAREN BLIXEN

    REGIA RAFFAELLA BOSCOLO

    CON RAFFAELLA BOSCOLO, STEFANO BRASCHI

    PRODUZIONE ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE

“… Babette era profonda e negli abissi del suo essere vi erano sogni, ricordi, desideri di cui nessuno sapeva nulla…” 

(Karen Blixen)

“… Babette era profonda e negli abissi del suo essere vi erano sogni, ricordi, desideri di cui nessuno sapeva nulla…” 

(Karen Blixen)

Molti ne ricorderanno la versione cinematografica, con Stephane Audran, che nel 1987 si aggiudicò l’Oscar come miglior film straniero. Tratto dal romanzo di Karen Blixen, Il pranzo di Babette è da qualche anno tra gli spettacoli di punta della Compagnia ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE. Si narra di una piccola comunità della Norvegia di fine Ottocento, di due sorelle, Martina e Filippa, figlie del decano fondatore di una congregazione religiosa e di due ospiti venuti dal lontano mondo, il tenente Loewenhielm e il grande cantante Achille Papin. L’arrivo della francese Babette è la forza scatenante che rompe gli argini di un mondo austero. Il suo atto esplosivo sarà cucinare un pranzo francese. Il cuore del racconto non consiste nelle pietanze speciali che verranno servite, bensì nella trasformazione interiore che avverrà nei discepoli invitati per celebrare la ricorrenza del compleanno del defunto Reverendo. Tutti i personaggi si ritroveranno in una atmosfera inedita, mai conosciuta, in cui il tempo stesso si diluisce nell'eternità, "ma niente può essere riferito in modo preciso, soltanto che le stanze erano ricolmate di una luce celeste … ”. 

NOTE DI REGIA

"Io e Stefano Braschi recitiamo in una stanza che perde i suoi confini attorno ad un unico tavolo. Siamo le parole. Tutti gli ospiti riuniti al pranzo, come fosse un'ultima cena, banchettano con le parole elevandole come il compimento mistico di un sacrificio redento. La suggestione verrà dalle parole, è affidato a loro il compito di raccontare, in una scena vuota, l'atmosfera, la vita della piccola comunità creando ambienti, paesaggi e relazioni e inoltrandosi, attraverso questi, negli abissi dell'animo umano. Quello della Blixen è un viaggio meraviglioso e ciò che mi ha catturato in questo testo è il tema della realizzazione di sé nell’arte. Babette mi rappresenta. Personaggio e interprete si uniscono nelle ultime pagine, nelle ultime parole e insieme spiccano il volo esprimendo quello che il cuore ha di più segreto e profondo come se la vita e la scena non avessero confine".

Raffaella Boscolo