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THE JOKERMAN

  • Di Michele Maccagno e Francesco M. Asselta
    Con Michele Maccagno
    Drammaturgia Francesco Maria Asselta 
    Ideazione Michele Maccagno, Francesco Maria Asselta, Marco Merlini 
    Regista collaboratore Marco Merlini 
    Costumi Gianluca Sbicca
    Light designer Gianni Pollini
    Produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale in collaborazione con Riff Raff Teatro e Pav Academy

Ho dimostrato che non c’è differenza tra me e chiunque altro. Basta una giornata storta per trasformare il migliore degli uomini in un folle.

The Killing Joke

Una notte. Un uomo vestito da Joker, reduce da una festa in maschera,  esce a prendere una boccata d’aria. Osserva la città muoversi nella notte. Sente amaramente il peso e la stretta del vivere nel presente. E allora  tra riflessioni e aneddoti, sogno e realtà, tenterà di  costruire un’azione “assoluta”, un atto che possa ribaltare l’ordine sociale. 
Ma tutto finirà in niente, in un effetto puramente comico.
Da lì, l’amara presa di coscienza che nulla può accadere davvero, nulla può essere scosso, che l’ordine sociale procede senza sosta e fagocita ogni nostra azione. 
E allora la maschera di Joker eroe del caos, mito della contemporaneità, resta solo una fantasia, un’utopia realizzabile esclusivamente nella storia dei fumetti e del cinema.

Nato dalla penna di Bob Kane, Bill Finger e Jerry Robinson nel 1940, questo pagliaccio malefico, anarchico e psicopatico è diventato in poco tempo uno dei supercriminali più presenti nell’immaginario comune, grazie anche ai diversi film costruiti proprio attorno alla figura dell’antagonista per antonomasia: registi come Romero, Tim Burton e Todd Phillips si sono lasciati sedurre da un personaggio così perturbante, enigmatico e imprevedibile offrendo al pubblico diversi punti di osservazione. 

Questo allestimento nasce dalle stesse intenzioni, ovvero dal desiderio di sfruttare la maschera del Joker per affrontare la questione del male: uno sguardo sull’abisso della natura umana e sui suoi meccanismi sociali; uno scavo per così dire archeologico alla scoperta di ciò che si cela dietro quel ghigno rosso sangue, potente e simbolico detentore della forza ancestrale di antiche feste e maschere.

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